La mobilità sta cambiando e viaggia sempre più veloce verso la completa elettrificazione. Le auto elettriche, infatti, sono una delle soluzioni più importanti e innovative verso la transizione ecologica che caratterizza questo preciso periodo storico.

Sempre più aziende automobilistiche stanno rivoluzionando il loro impianto produttivo spingendo la ricerca verso una mobilità sostenibile, soluzione che si sta diffondendo velocemente sia nel settore del trasporto aziendale che nel privato.

Come vengono smaltite le batterie delle auto elettriche e quanto costa

Il cuore della rivoluzione tecnologica nella auto elettriche è rappresentato, sicuramente, dalle batterie al litio che sono fondamentali per poter garantire il movimento in modo ecologico, senza che si debbano utilizzare più carburanti di origine fossile.

Un argomento che genera molto dibattito riguarda il funzionamento e la modalità dello smaltimento delle batterie che equipaggiano le moderne auto elettriche.

Cosa avviene quando il loro ciclo di vita finisce e si è costretti a smaltirle? Prima di rispondere a questa domanda, però, vediamo le caratteristiche principali di questa nuova tecnologia, in modo da comprendere quali siano i materiali che la costituiscono e il loro ciclo di vita, elementi che influiscono sulle modalità di smaltimento.

Caratteristiche principali del funzionamento delle batterie per auto

Le batterie delle auto elettriche sono la parte più importante di un veicolo e sono l’elemento che determina la caratteristica dell’emissione zero. Il loro funzionamento serve a poter accumulare energia e trasmetterla sotto forma di potenza al motore. Dalle batterie dipendono, quindi, le prestazioni di un’auto elettrica.

Per essere più precisi, le batterie con tecnologia agli ioni di litio convertono l’energia potenziale (che viene immagazzinata tramite la ricarica e i sistemi di recupero) in energia meccanica. Quest’ultima serve a dare la spinta necessaria all’auto su strada.

Le nuove batterie, a differenza dei primissimi modelli usciti sul mercato, hanno dimensioni molto più compatte e sono più leggere. Si differenziano notevolmente dai modelli tradizionali, e molto più pesanti, che contengono sostanze altamente nocive come piombo e nichel, senza che siano, però, sacrificate le prestazioni.

La tecnologia al litio, inoltre, consente di caricare diverse volte le batterie (anche in modo parziale) senza che esse subiscano dei danni. L’ultima evoluzione delle batterie al litio sono quelle che utilizzano la nuova tecnologia allo stato solido (anche dette ai polimeri di litio). Questa, montata su diversi modelli delle più grandi case automobilistiche, sfrutta una materia solida anziché gli elettroliti.

Ciò consente di avere una capacità maggiore (circa il doppio) oltre che una migliore ottimizzazione della temperatura e minore spazio necessario.

Quanto durano le batterie delle auto elettriche?

Questo tema è molto importante in riferimento allo smaltimento. Infatti, maggiore è la durata minore sarà il problema relativo al come poter smaltire e riutilizzare le batterie che arrivano alla fine del loro ciclo di vita.

Solitamente, la durata delle batterie di un’auto elettrica dipende da diverse variabili come: data di produzione, tecnologia e struttura utilizzate (tra le già citate ioni di litio o stato solido).

La continua ricerca e lo sviluppo in questo settore hanno permesso di realizzare batterie sempre più innovative che hanno una durata nel tempo notevolmente più garantita e duratura.

Le batterie tradizionali appartenenti alla vecchia generazione, come ad esempio quelle agli ioni di litio, hanno una durata media che va dagli otto ai dieci anni massimo (il massimo dei chilometri percorribile con questa tecnologia sono 160 mila).

Le più moderne batterie a stato solido, invece, durano molto più a lungo e garantiscono delle prestazioni maggiori di circa il 20-30% in confronto alle classiche batterie al litio.

Procedimento di smaltimento delle batterie delle auto elettriche

Molti dei cittadini che vogliono sostituire un veicolo tradizionale con uno elettrico, sia per motivi di risparmio economico che per la sostenibilità ambientale, sono frenati dai dubbi che riguardano l’inquinamento, i costi e le modalità in merito allo smaltimento delle batterie elettrice.

Quando una batteria al litio esaurisce il proprio ciclo di vita occorre recarsi presso un centro specializzato e autorizzato al trattamento e allo smaltimento di questi elementi e dei materiali contenuti al loro interno. Infatti, vengono affrontati diversi passaggi ben precisi che consentono di salvaguardare la salute e il benessere dell’ambiente grazie all’eliminazione di qualsiasi tipologia di contaminazione. Naturalmente, quest’operazione ha un costo molto elevato.

Per smaltire le batterie delle auto elettriche le tariffe medie si aggirano dai 4 euro ai 4,50 euro per chilogrammo. Inoltre, il costo è influenzato anche da altre variabili, come: condizioni della batteria e configurazione tecnica che il produttore ha previsto per far sì che essa possa essere riutilizzata.

Infine, bisogna sottolineare che l’Unione Europea ha previsto un sistema comune che consente di poter apportare notevoli migliorie al processo di smaltimento delle batterie delle auto elettriche. Questo sistema prende il nome di Pacchetto Economia Circolare e dovrebbe essere attivo tra quest’anno il prossimo.

Modalità del riciclo delle batterie per auto elettriche

Molte persone non conoscono la possibilità di riciclo delle batterie, un enorme vantaggio per l’ambiente.

Le batterie, infatti, hanno la capacità di continuare a immagazzinare energia, condizione che rende superfluo lo smaltimento (più costoso e inquinante). Scegliere di dare una seconda vita alle batterie è la scelta migliore.

Naturalmente, per poter rendere nuovamente funzionante una batteria occorrono dei trattamenti specifici, complessi e professionali che permettono di dare una nuova vita a questi elementi che saranno utilizzati per altri scopi.

La buona riuscita dell’operazione di riciclo è influenzata, anche, dal produttore che, nella fabbricazione della batteria, deve effettuare delle azioni che garantiscono la possibilità di poter reinserire questi elementi in attività. Questa è la caratteristica base di quella che viene definita economia circolare, che si fonda sulla sostenibilità ambientale e sul riciclo. Una batteria, infatti, trascorsi i dieci anni di vita, possiede ancora tra il 50 e il 70% di capacità. Dopo il loro riciclo, le batterie delle macchine elettriche vengono solitamente usate per agevolare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questo procedimento prevede il collegamento di centinaia di batterie che fungono da sistema di accumulo.

Purtroppo, anche nel caso del riciclo si pone un importante problema. Infatti, la produzione di batterie per auto elettriche aumenta ogni anno e tra circa quindici anni le quantità da smaltire saranno enormi.

Attualmente, secondo dati statistici, il riciclo di questi elementi non supera il 5%. Proprio per questo motivo i ricercatori stanno sviluppando nuove tecnologie per migliorare questo processo.